lunedì 28 novembre 2011

Sì, è successo ancora.

Ogni volta che soffio in quello strumento, quell'aria che lo fa vibrare e ne provoca il suono fa vibrare anche me. Sento quella carica di energia positiva, quella voglia di suonare, di dar vita a quella melodia che mi prende dentro e che non posso fare a meno di ascoltare. Si, suonare, suonare vuol dire liberarsi, svuotare la mente da tutti i pensieri, pensare solo a seguire lo spartito. Alla fine questa è solo una cosa minima, perché ci si lascia trasportare. Non so se vi è mai capitato, ma avete mai pensato, mentre suonate un grande classico musicale, a quello che pensava l'autore mentre lo creava? Da cosa può aver avuto l'ispirazione? La sua storia? Prendo ad esempio Mozart, che veniva considerato un bambino prodigio, ed è stato un vero genio della musica. Possiamo considerarlo “genio incompreso”, perché così è stato. La sua musica non era compresa dai suoi contemporanei, che erano abituati ad altri generi. Solo più tardi è stata capita la bellezza ed il talento di questo grande uomo, che è morto in condizioni misere, dimenticato da tutti e da tutto. Ma la sua genialità è rimasta, ed è giunta fino a noi, e noi dobbiamo impegnarci a trasmettere lui e tutti i grandi talenti alle generazioni future, perché sono, sono state e spero saranno parte integrante di noi, della nostra cultura, di quello che ha caratterizzato e caratterizza tutt'ora il nostro mondo.  

2 commenti:

  1. saper suonare uno strumento è una grandissima fortuna.. e soprattutto AMARE ciò che si suona non è da tutti.. =) sono d'accordo con tutto ciò che hai scritto, la musica è in grado di trasmettere veramente tante emozioni.. e anche se ho messo da parte lo studio della chitarra, rimarrà sempre il "mio" strumento ^^

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